Le attività del settore mirano al miglioramento sanitario del germoplasma autoctono delle varietà, in collezione o in fase di recupero, appartenenti alle diverse specie. L’attività si articola in quattro fasi:

1. recupero del nuovo germoplasma;

2. accertamento dello stato sanitario delle accessioni;

3. le accessioni, delle specie più interessanti e per le quali è noto il protocollo di risanamento, che risultano infette sono sottoposte a risanamento al fine di riportare lo stato sanitario minimo in accordo alla legislazione vigente (CAC, DM 14/4/1997).

4. Le accessioni recuperate e quelle provenienti dal risanamento sono moltiplicate per l’inserimento in conservazione (fonti primarie).

La selezione sanitaria delle piante è effettuata nei periodi di massima espressione sintomatologica degli agenti infettivi contemplati dal DM 14/4/1997. Per quelle specie per le quali allo stato attuale non vi è menzione nella normativa comunitaria si procede comunque ad un’indagine conoscitiva sullo stato sanitario sia per le accessioni già in collezione sia per il germoplasma autoctono in situ ( es.: mosaico del fico). Inoltre per alcune accessioni di elevato pregio e per le quali è prevista un interesse commerciale, si individuano tutti gli agenti infettivi contemplati dai DDMM 20/11/2006 che regolamentano la certificazione volontaria nazionale. Le indagini per definire lo stato sanitario sono condotte mediante accertamenti diagnostici di laboratorio applicando tecniche sierologiche (Enzyme linked imunosorbent assay – ELISA), molecolari (Reverse Transcriptase – Polymerase Chain Reaction) e biologiche ( index su Prunus persica GF305, cv. Bing ecc).

Sulle piante risultate non esenti da infezioni virali e meritevoli di attenzioni per caratteristiche intrinseche saranno applicati i protocolli di risanamento.

I trattamenti di risanamento sono effettuati mediante l’applicazione di tecniche ormai consolidate quali la coltura in vitro di apici meristematici e la termoterapia (Savino et al. 1990, Howell et al., 2001) che, in base al tipo di agenti coinvolti nell’infezione eventualmente potrebbero essere abbinate tra loro ( Bottalico et al., 2002).

Per tutte le altre selezioni segue una fase di “Gestione, propagazione delle selezioni, conservazione ex situ” delle accessioni.

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