Il settore “Miglioramento genetico, sanitario e clonale delle colture” si occupa, in collaborazione con altri Enti, di attività che riguardano:

  • lo sviluppo di programmi di selezione sanitaria finalizzati alla produzione di Fonti Primarie di accessioni di fruttiferi, agrumi ed olivo, e relativa registrazione nel sistema nazionale di certificazione. Recentemente, a seguito della conclusione del progetto interregionale OLVIVA – Qualificazione del vivaismo olivicolo, il CRSFA è stato co-costitutore di Fonti Primarie di cultivar autoctone di olivo;
  • l’ottenimento di nuove cultivar di pesco e di albicocco attraverso tecniche classiche di miglioramento genetico finalizzato alla selezione di ecotipi particolarmente adatti agli ambienti meridionali. Questo programma, in atto da circa 10 anni, utilizza parentali con stato sanitario “virus esente” al fine di rigenerare semenzali (alcuni dei quali future varietà) con stato sanitario minimo garantito. Questo ultimo aspetto viene assicurato anche con l’allevamento dei parentali in condizioni di isolamento all’interno di serre a rete a prova di insetto. La valutazione delle caratteristiche qualitative e delle potenzialità produttive delle nuove selezioni avviene in pieno campo in diverse parcelle sperimentali;
  • la valutazione della suscettibilità di germoplasma di Prunus spp. alle infezioni di Plum pox virus (PPV), agente della sharka, finalizzata all’individuazione di fonti di resistenza in pesco ed alla fenotipizzazione di semenzali di albicocco. L’attività rientra in un programma di supporto tecnico-logistico alle Istituzioni Scientifiche (Università degli Studi di Bari, Bologna, Milano e Udine; Istituto di Virologia Vegetale, CNR) più direttamente coinvolte in specifici progetti di ricerca nazionale ed internazionale. Il CRSFA è infatti sito autorizzato di quarantena per lo svolgimento delle prove sperimentali connesse  all’impiego, utilizzo ed allevamento di materiale infetto da PPV;
  • il risanamento di germoplasma vegetale di elevato pregio pomologico o ampelografico. Si tratta solitamente di cultivar/accessioni/cloni che nei programmi di selezione clonale e sanitaria sono risultati infetti dagli agenti infettivi pregiudizievoli la qualità del materiale di propagazione, nonché dai  patogeni da quarantena. Le tecniche adottate per perseguire il risanamento del materiale vegetale sono la termoterapia, coltura di apici meristematici e microinnesto.

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