L’attività ha riguardato principalmente il controllo dei marciumi del grappolo attraverso prove di diradamento dei grappoli e impiego di mezzi alternativi come il caolino su 4 varietà locali ad uva da vino nonché il confronto, tuttora in corso, delle performance produttive dei vitigni Bianco d’Alessano e Verdeca (base delle DOC Locorotondo e Martina Franca) innestati su 16 diverse varietà portainnesto. Relativamente al settore delle uve da tavola l’attività ha riguardato in particolare l’innovazione varietale ed in particolare: a) nell’ambito del progetto “Valutazione di nuovo germoplasma resistente per coltivazioni di uva da tavola a ridotto impatto ambientale”- MiPAAF, finalizzato all’allargamento della base ampelografica dell’uva da tavola ed alla riduzione dell’impiego di fitofarmaci, il settore è stato coinvolto in rilievi ampelografici, nella valutazione agronomico-produttiva e di adattamento alle condizioni pedoclimatiche pugliesi di 29 varietà ad uva da tavola costituite per incrocio da tre Istituzioni scientifiche in Serbia, Ungheria e Moldavia; b) a seguito dell’avvio fin dal  2007 di un programma di breeding per l’ottenimento di nuove varietà ad uva da tavola,  saranno avviate le valutazioni agronomico-produttive dei primi 800 incroci impiantati in un vigneto sperimentale a Palagiano. Infine tra le attività più recenti nell’ambito di due Progetti integrati di filiera (PSR Puglia 2007/2013) è utile ricordare l’avvio di prove di valutazione dell’effetto di interventi di potatura verde meccanizzata (cimatura e sfogliatura) sul vitigno Negroamaro nonché di rilievi ed analisi delle uve per la zonazione viticola della DOC Gioia del Colle.