Centro Regionale per la conservazione ex situ

SETTORE:

Centro Regionale per la conservazione ex situ DI FRUTTIFERI, OLIVO E VITE AUTOCTONI PUGLIESI

Responsabile:

Dott. Pasquale Venerito

Conduzione campi conservazione germoplasma

Presso il CRSFA “Basile Caramia” di Locorotondo (Ba) ha sede il Centro Regionale per la Conservazione ex situ di Fruttiferi, Vite, Olivo e Agrumi autoctoni pugliesi che rappresenta una delle più grandi collezioni di germoplasma del centro-sud Italia ed il risultato dell’attività di ricerca condotta da diversi enti da più di quaranta anni. La sua realizzazione prese il via con l’avvio del programma di miglioramento sanitario del mandorlo e della vite da vino, da tavola, e portinnesti da parte dell’allora Istituto di Patologia Vegetale dell’Università degli Studi di Bari (ora confluito nel Dipartimento di Scienze del Suolo della Pianta e degli Alimenti, Università degli Studi di Bari Aldo Moro). Successivamente il recupero di germoplasma di varietà a rischio di erosione genetica è stato esteso ad altre specie frutticole incluso l’olivo ed ha interessato, per la vite, anche altre Regioni Centro-Meridionali (Marche, Abruzzo, Campania, Basilicata e Calabria) con il coinvolgimento dapprima dell’Istituto di Coltivazioni Arboree e di Industrie Agrarie dell’ex Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi Bari, del Centro sulle Virosi delle Colture Mediterranee del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ora Istituto Per la Protezione Sostenibile delle Piante, Sede di Bari.) e successivamente del Centro di Ricerca, Sperimentazione e Formazione in Agricoltura “Basile Caramia” e negli ultimi anni dello Spinoff Accademico Sinagri s.r.l. Un significativo impulso al recupero, conservazione e caratterizzazione del germoplasma di varietà a rischio di erosione delle colture arboree ed arbustive di interesse agrario si è avuto in Puglia a partire dal 2012 con l’attuazione di tre progetti integrati: “Recupero del Germoplasma Frutticolo Pugliese” (Re.Ge.Fru.P.), “Recupero del Germoplasma Olivicolo Pugliese” (Re.Ger.O.P.), “ Recupero del Germoplasma Viticolo Pugliese” (Re.GeVi.P.) finanziati dalla Regione Puglia con il Programma di Sviluppo Rurale Fears 2007-2013 Reg. (CE) 1968/2005 Misura 214 azione 4 sub azione a) e successivo trascinamento. Con i predetti progetti è stato possibile potenziare i laboratori funzionali alla conservazione, alla valutazione dello stato sanitario ed al risanamento del germoplasma recuperato nonché il recupero di antichi immobili quali ruderi di lamie, trulli ed una antichissima neviera che hanno permesso l’attivazione del “Museo diffuso della biodiversità”. Ogni immobile è dedicato a una o più specie arboree, a seconda dell’ubicazione all’interno dei campi di conservazione, ed è allestito con poster divulgativi, antiche fotografie e arredato con oggetti tipici della cultura contadina legati a una o più fasi dell’intera filiera della/e specie corrispondente.

Il Centro Regionale per la Conservazione ex situ del Germoplasma di Fruttiferi, Olivo e Vite si estende su una superficie di circa 21 ettari e si articola nella Sezione operativa “Marangi-Caramia” in agro di Locorotondo (BA) e la Sezione operativa “Vivai Conca d’Oro” in agro di Palagiano (TA).

In particolare, presso la Sezione operativa “Marangi-Caramia” si estende su una superficie di 16 ettari e sono in conservazione oltre 5.000 genotipi di vite, di uve da vino e da tavola,  di circa 550 diversi vitigni; oltre 1.200 genotipi di fruttiferi (albicocco 36, ciliegio 67, fico 310, mandorlo 251, melo 32, pero 235, pesco 52, susino 63) e 92 genotipi di fruttiferi minori (azzeruolo 5, carrubo 3, castagno 5, corniolo 2, corbezzolo 3, cotogno 6, fico d’India 3,  gelso 6, giuggiolo 3, kaki 2,  melograno 21 , nespolo europeo 7, nespolo del Giappone 1,  noce 7, nocciolo 4, pistacchio 1, sambuco 2  e sorbo 3). La Sezione operativa “Vivai Conca d’Oro” si estende su una superfice di 5 ettari di cui uno è dedicato alla conservazione di 75 genotipi di agrumi (arancio dolce 27, limone 14, mandarino 4, clementino 7, limetta 4, bergamotto, cedro e pompelmo 2, arancio amaro 6, altri portainnesti 7); e 4 per la conservazione di circa 350 genotipi appartenenti a 120 varietà di olivo da olio, da tavola ed a duplice attitudine.

Sezione centro di conservazione ex situ

personale

Dott.
Pasquale Venerito

Responsabile di Settore

P.A.
Donato Palmisano

altro personale

Il Settore si avvale del personale, per attività specifiche, degli Istituti che collaborano stabilmente con il CRSFA (Dipartimento di Scienze del Suolo della Pianta e degli Alimenti dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, l’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante del CNR Sez. di Bari, la Fondazione ITS Agroalimentare Puglia).

Operai specializzati (OTD).